lunedì 1 febbraio 2016

[CINEMA] The Diary of a Teenage Girl

Non mi piace fare recensioni di film;
Non mi piace farle perché non sono sinceramente in grado e perché sono troppo emotiva.
Mi immedesimo facilmente nei personaggi più tormentati, strambi e goffi ed è sempre difficile cercare di mantenere una qualsivoglia obiettività.

Adoro, però, parlare delle cose che mi piacciono e ancora di più di quelle che mi sono piaciute poco.
Non per parlarne gratuitamente male, ma per analizzarle e scovare possibili bellezze nascoste o bruttezze sfuggite.

È per questo motivo che ho deciso di aprire una “rubrica” dedicata al cinema, per parlarvi (e parlare un po' con me stessa) dei film che mi sono piaciuti e di quelli che non mi sono piaciuti.
Ne guardo tantissimi, probabilmente i film sono l'unica cosa che - numericamente parlando - superano le mie pizze annuali.
Ne guarderei trecentosessantasei all'anno - eh sì, 2016 ce l'ho con te - ma non sempre è possibile.
È un po' come il life goal del fare attività fisica: lo prometto a me stessa ogni giorno, ma la parola “domani” è sempre più forte della mia inesistente volontà.

Questa quindi sarà una non-recensione, ho semplicamente deciso di parlarvi di un film che mi è piaciuto molto: The Diary of a Teenage Girl.
Ve lo dico già da ora: è un film perfetto se siete tristi.
Lo è anche se state imparando a volervi bene o se non ve ne volete per niente.

Come fa un coming of age a farvi stare bene?

No, non lo fa (solo) mostrandovi Alexander Skarsgård.

The Diary of a Teenage Girl

Basato sulla graphic novel semi-autobiografica di Phoebe Gloeckner (The Diary of a Teenage Girl: An Account in Words and Pictures), The Diary of a Teenage Girl è il primo lungometraggio della regista esordiente Marielle Heller, che si è occupata anche dell'adattamento della sceneggiatura.

The Diary of a Teenage Girl

Presentato al Sundance Festival e al Festival di Berlino nel 2015 - dove ha rispettivamente vinto i premi per la miglior fotografia (di Brandon Trost) e il Gran Prix of Generation - il film è stato rilasciato lo scorso agosto nelle sale statunitensi dalla Sony Pictures ed è ancora inedito in Italia (d'oh).

“I had sex today – holy shit!”

Ambientato nella San Francisco degli anni '70, The Diary of a Teenage Girl segue la vita della quindicenne Minnie Goetze (Bel Powley), una ragazza introversa, insicura e un po' goffa che sogna di diventare una disegnatrice di fumetti.
Nel pieno sviluppo della sua identità sessuale, Minnie inizia a raccogliere avventure, ansie e frustrazioni in un insolito audio-diario custodito sotto il letto, lontano dalla curiosa sorella e dall'egocentrica madre.

The Diary of a Teenage Girl

Charlotte, la madre bohemian (interpretata dalla bravissima Kristen Wiig), la incoraggia spesso a mostrare un po' più di pelle per attirare l'attenzione dei ragazzi, ma Minnie non è una ragazza molto popolare a scuola, non sa come relazionarsi con il sesso opposto e non vede l'ora di perdere la verginità.
Ha il terrore di non essere amata e di restare da sola e ha intenzione di sfruttare al meglio il suo “periodo d'oro”.

If Not Now, When?

Sarà Monroe (Alexander Skarsgård) - il ragazzo della madre - ad aprirle le porte del sesso...

The Diary of a Teenage Girl

What's the point of living
if nobody loves you?

È un film senza filtri e brutalmente onesto.
Minnie parla di sé con... sé, sta iniziando a scoprire e conoscere il proprio corpo e il sesso, non ha paura di dire quello che pensa né di fare quello che le piace, per quanto bizzarro possa apparire agli occhi altrui.
È alla ricerca della propria identità ed è disposta ad affrontare tutte le insicurezze, le contraddizioni, gli impulsi e i misteri che questo percorso le riserverà.

The Diary of a Teenage Girl

Ad accompagnarla nell'avventura una stramba versione della fumettista Aline Kominsky (una delle maggiori ispirazioni di Phoebe Gloeckner) e... noi, pubblico dell'audio-diario, a cui sarà concesso vivere delle esperienze quasi in prima persona, grazie alla sua voce narrante.

The Diary of a Teenage Girl

“Nulla di nuovo”, direte voi.
Ed effettivamente è così, ma come ben sapete la bellezza è racchiusa anche nelle piccole cose, basta saperle raccontare bene.
E The Diary of a Teenage Girl ci riesce benissimo, grazie anche all'affascinante e originale messa in scena, che ci catapulta in un mondo fatto di colori e illustrazioni.

The Diary of a Teenage Girl

Minnie non si vergogna;
non si vergogna dei propri desideri, del proprio corpo, dei propri bisogni.
Minnie non viene mai giudicata né vengono mai nascoste la sua curiosità e la sua euforia nei confronti delle nuove esperienze.
Non è un film sulle cose giuste e sbagliate che accadono nell'adolescenza.
È un film sulle cose che accadono nell'adolescenza punto

The Diary of a Teenage Girl

A me avrebbe fatto proprio bene vedere una pellicola del genere a 15 anni.

The Diary of a Teenage Girl

Nel cast Bel Powley, Kristen Wiig, Alexander Skarsgård e Christopher Meloni.

Le animazioni del film non sono state realizzate da Phoebe Gloeckner, bensì da Sara Gunnarsdottir, che ha disegnato a mano tutte le sequenze animate.

Voto: 9

Vi lascio con il trailer del film:


Trovate i dvd e i blu-ray di The Diary of a Teenage Girl (nelle versioni inglesi e francesi) su amazon.
Il film è disponibile per lo streaming su Amazon, iTunes Google.

Posta un commento

Latest Instagrams

© an inquisitive girl. Design by FCD.